Top

Il primo volo del mio Edoardo, il primo weekend all’estero in 4. Siamo tornati da poco da Cracovia e mi è rimasta nel cuore, un fine settimana di prime volte. Cracovia con i bambini in inverno, in soli tre giorni? Perché no. Vi racconto cosa abbiamo fatto nella città polacca, tra leggende da raccontare ai più piccoli e caffè dove rifugiarsi nei momento più freddi.

Con i bambini a Cracovia: come raggiungere la città

Abbiamo volato con Easyjet da Milano Malpensa a Cracovia Balice. L’aeroporto è a 11 chilometri dalla città e trovare transfer è piuttosto facile ed economico. Non dimenticate che in Polonia non c’è l’euro, ma gli zloty (1 zloty vale 0,23 cent di euro), prelevare in aeroporto non è molto conveniente a livello di cambio, meglio pagare con la carta il transfer e poi cambiare gli euro in centro. Il transfer costa all’incirca 90 zloty, ovvero 20 euro. Gli stessi hotel e le strutture di appartamenti organizzano lo spostamento, a noi hanno dato anche i seggiolini auto per entrambi i bambini.

Dove dormire a Cracovia con i bambini

Gli alloggi a Cracovia sono davvero per tutti i gusti. Vi consiglio di dormire in centro, i costi non sono molto alti e se viaggiate con i bambini potrete così evitare spostamenti con i mezzi. Noi abbiamo dormito ai Luxurious Apartments Gertrudy, spendendo per due notti 160 euro. Si trovano davvero vicino al centro e danno la possibilità di cucinare ed eventualmente cenare o fare colazione in casa, cosa che cercavamo avendo i bimbi così piccoli e con le temperature basse. Ve lo consiglio, unica pecca del nostro appartamento era che fosse al primo piano senza ascensore e con due passeggini è stato un po’ faticoso, ma è così centrale che se anche si volesse rientrare per poco è possibile.

Cracovia con i bambini: cosa vedere

La prima cosa da fare a Cracovia è raggiungere la Rynek Glowny, la grande piazza centrale, la più grande d’Europa. È davvero meravigliosa con la Basilica di Santa Maria che svetta in un angolo, le carrozze trainate dai cavalli lì accanto e al centro l’edificio del vecchio mercato dei tessuti, dove oggi si vendono i souvenir tipici della tradizione polacca. Il perimetro della piazza è ricchissimo di localini e baretti con tavolini all’aperto animati in tutte le stagioni.

Sono convinta che sia importante coinvolgere i bambini durante i viaggi raccontando loro storie e Cracovia in particolare è la meta adatta per farlo. Ad esempio potete narrare la storia della Basilica di Santa Maria. Dal campanile ad ogni ora risuona l’hejnał, una melodia che si interrompe improvvisamente. La leggenda narra che nel 1241 la città sia stata attaccata dai Tartari. Il guardiano in cima alla torre, dalla quale si ha una bellissima vista sia della città che dei dintorni, cominciò a suonare l’allarme, riuscendo ad avvertire i cittadini di Cracovia dell’attacco. Il malcapitato però ad un tratto venne ferito mortalmente da una freccia nella gola. Per commemorare l’evento la melodia viene ancora oggi interrotta nel punto in cui l’eroico guardiano smise di suonarla, salvando in ogni caso Cracovia.

Dopo aver passeggiato intorno alla piazza, per esempio per la via Florianska, raggiungete la zona del Castello di Wawel. Situato sopra una collina insieme alla Cattedrale, è un complesso imponente e di impatto. Si possono entrambi visitare. Portate i bambini all’avventura salendo sul tetto della Cattedrale per vedere la Campana di Sigismondo. Si raggiunge salendo delle ripide scale in legno. Ad ogni piano si trovano delle campane, fino a quella più grande della Polonia.

La storia da raccontare qui è quella del drago di Wawel: troverete una sua statua che soffia fuoco alla base della collina di Wawel, davanti al fiume Vistula. Si dice che un drago cattivo avesse scelto una grotta sotto la collina come sua tana e terrorizzasse ogni giorno gli abitanti di Cracovia. Così il principe Krak dovette trovare una soluzione, ma non c’era cavaliere che resistesse alle minacce e alla forza del drago. Fu un ciabattino a sconfiggerlo, creando una pecora finta, piena di zolfo, che il drago si mangiò. Dopo aver bevuto tutta l’acqua del fiume Vistula scoppiò, liberando la città dove finalmente regnò di nuovo la pace. Draghetti di peluche, libricini e souvenir a tema si trovano in tutta la città. Giacomo ha adorato questa storia!

Non perdete poi il quartiere ebraico di Kazimierz, location del film di Spielberg Schindler’s List. Dopo una visita alle sinagoghe, potrete scoprire la cucina tipica nei diversi locali della zona, recuperata e oggi luogo di ritrovo dei giovani di Cracovia. Plac Nowy è il cuore del quartiere, dove assaggiare lo street food tipico della città, la Zapiekanka, una baguette farcita.

Se avete tempo, potete proseguire per la fabbrica di Schindler, che si trova poco fuori città, oggi museo di arte contemporanea. A pochi metri dall’ingresso, nel quartiere di Podgorze, si trova Plac Bohateròw Getta, la “Piazza degli eroi del ghetto“, o anche piazza delle sedie, perché si trovano qui grandi sedie in metallo in memoria degli ebrei di Cracovia tormentati durante la guerra.

Micro tips per mangiare a Cracovia con i bambini

Cracovia è abbastanza kid friendly, ci sono seggioloni ovunque, anche i fasciatoi sono frequenti. Un luogo che abbiamo trovato molto carino – anche se leggermente confusionario perché è letteralmente enorme! – è il ristorante Pod Wawlem. Si tratta di una birreria con una zona bambini enorme. I genitori pranzano e intanto c’è un piano intero di giochi e varie per i piccoli (come le terribili palline!!!). Giacomo si è divertito un mondo e noi ci siamo rilassati un po’. È un buon modo, soprattutto se si visita Cracovia in inverno con i bambini, di farli sfogare un po’ in un ambiente caldo e accogliente per loro. Il cibo costa davvero poco e si mangia mediamente bene, abbiamo assaggiato i famosi pierogi e i piatti tipici della cucina polacca.

Un posto di cui mi sono letteralmente innamorata è Kawiarnia Bon Ami, un caffè libreria, dove ho mangiato la più deliziosa apple pie tiepida con panna degli ultimi 10 anni – forse di più! Una bomba, accompagnata da tè caldo, libri e divani dove i bambini si sono potuti riposare e riscaldare… è stato davvero bellissimo!

Perché scegliere Cracovia con i bambini

Cracovia non è caotica o eccessivamente grande, ecco perché è la meta ideale con i bambini, anche piccoli. Si gira facilmente, anche tutta a piedi, e non richiede camminate esagerate o su e giù dai mezzi che, i genitori sanno bene, diventano molto faticose con i passeggini. Non solo, il numero di attrazioni è ridotto e l’aeroporto molto vicino quindi i tempi morti sono pochi.

Di Cracovia ho scritto largamente per Zingarate: cosa mangiare a Cracovia e dove dormire a Cracovia

Comments:

  • 19 Novembre 2019

    I miei complimenti per il racconto di viaggio: sintetico, efficace, descrittivo quanto basta e che invoglia a partire, anche con il gelido inverno. Brava.

    reply...

post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.