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Torna il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia: l’appuntamento è sulla spiaggia di Pinarella dal 20 aprile al 1 maggio 2024. Quella del 2024 è la 44esima edizione di Artevento Cervia, dove si incontreranno artisti da tutto il mondo. Ideatore dell’evento è Claudio Capelli, che crea Artevento Cervia nel 1981 e insieme a Caterina Capelli, organizzatrice e direttrice artistica del festival, ogni anno porta sulla spiaggia di Pinarella la creatività di un gioco antichissimo, l’aquilone, nato oltre duemila anni fa e in grado di unire estro, abilità manuale e immaginazione per un effetto di pura meraviglia.

Il focus della 44esima edizione del festival per questo aprile 2024 è la Cina, occasione per celebrare i 700 anni dalla morte di Marco Polo. Il celebre viaggiatore veneziano per primo raccontò all’Occidente la tradizione dell’aquilone e il festival Artevento su questa ispirazione presenterà l’edizione speciale della “Notte dei Miracoli” intitolata In viaggio fra draghi e lanterne. Un ulteriore focus sarà sul Giappone, grazie al gemellaggio con la Japan Kite Association e il Museo dell’Aquilone di Tokyo.

Simbolo poetico dell’edizione 2024 il fenicottero rosa, che sarà preso come motivo ispiratore per gli artisti partecipanti e per i laboratori. I bambini dell’Antoniano di Bologna, in qualità di Ambasciatori di Pace, nella ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi celebreranno l’auspicio di pace nel mondo lanciando in cielo le ali di carta dei fenicotteri rosa. Storicamente, l’aquilone possiede un legame con gli esperimenti di telegrafia senza fili realizzati da Marconi. Nel 1901 lo scienziato riuscì a captare a una distanza di oltre 3000 chilometri il segnale telegrafico della lettera “S” trasmesso dalla stazione radio di Poldhu in Cornovaglia e questa fu la prima trasmissione telegrafica wireless transatlantica della storia, un successo che accadde grazie all’utilizzo di un “cervo volante” che innalzò l’antenna ricevente.

Simbolo di Artevento Cervia 2024 i fenicotteri rosa in volo progettati dal maestro del vento statunitense Joel Sholtz. Il fenicottero rosa, dopo l’alluvione della scorsa primavera sparisce dalle aree umide del Palco del Delta del Po, ma nei mesi successivi torna a popolare questi luoghi, dove da sempre è presente: oggi diventa simbolo di rigenerazione e resilienza, scelto come animale totemico del Festival.

Cogliendo come ispirazione di un gioco antichissimo quale è l’aquilone, il festival dedica il suo impegno allo sviluppo sostenibile e alla pace fra i popoli attraverso progetti culturali basati sulla salvaguardia di tradizioni antiche. Dal 2023, infatti, il festival è stato riconosciuto dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura occasione di salvaguardia delle culture dell’aquilone dal mondo. Il lavoro sviluppato dalla direttrice artistica Caterina Capelli è protagonista del progetto di “Tutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”, sviluppato in collaborazione con la Scuola di Specializzazione Dea dell’Università degli Studi di Perugia, in convenzione con le Università degli Studi della Basilicata, di Firenze, di Siena e di Torino.

Nel 2023, capace di registrare un record di presenze nonostante la difficile situazione dovuta all’alluvione, il festival ha ospitato una delegazione maori con trenta artisti che sulla spiaggia si sono esibiti con canti waiata e spettacoli di danza tradizionale. Quest’anno ospite d’onore sarà la Corea, Paese scelto a motivo della ricorrenza dei 140 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea. Dopo la nascita, nell’antica Cina, la Corea fu uno dei luoghi dove la pratica dell’aquilone di diffuse fin dall’antichità. Nel festival saranno presenti artisti del gruppo di musica tradizionale Eidos, che andranno in scena con uno spettacolo in abiti tradizionali “hanbok” dipinti dall’artista ospite Kibeom Jung.

Masaaki Sato con il suo Aquilone Insetto di Nagoya

Lo scorso anno la Giornata della Terra era stata festeggiata con l’Aquilone Insetto di Nagoya, simbolo della biodiversità e della sostenibilità ambientale, creato dal maestro del volo di origine nippopica  Masaaki Sato. Fra gli aquiloni che hanno volteggiato nei cieli del 2023 la collezione di aquiloni tradizionali realizzati in tessuto ricavato dal riciclo delle bottigliette di plastica, proveniente dalla Thailandia.

I Paesi che parteciperanno all’edizione 2024 saranno oltre 50. Volo dei giganti, installazioni ambientali, senza contare i Giardini del vento e il volo notturno, previsto per lunedì: camminare lungo la spiaggia di Pinarella guardando il cielo non sarà mai stato così magico. Perché l’aquilone, gioco antico talvolta dimenticato, è davvero una di quelle cose che riesce a farci tornare tutti un po’ bambini. Tu da quanto non tieni fra le mani un aquilone? Affidarlo al vento, calibrare forza e corsa, sospirare di emozione quando finalmente si alza (senza parlare di quando si riesce a costruirne uno!) è puro batticuore.

I Giardini del vento

Puoi consultare tutti gli eventi previsti dal calendario e i laboratori per i bambini qui sul sito Artevento Cervia.

Festival Internazione dell’Aquilone di Cervia 2023 – credits: Artevento Cervia
Festival Internazione dell’Aquilone di Cervia 2023 – credits: Artevento Cervia

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