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di Federica Pizzoli

La Liguria di Ponente sa regalare moltissimo alle famiglie che la scelgono come meta di vacanza con i loro bambini. Non solo spiagge di sabbia, tanto ricercate per fare castelli, ma anche di piccoli borghi arroccati nell’entroterra da esplorare se il tempo non è fantastico. Io viaggio con la mia Caterina, in piena fase dei perché. Prendo spunto da lei e vi dico quindi perché scegliere la Liguria di Ponente per le vostre prossime vacanze.

Le spiagge di sabbia per bambini della Liguria di Ponente

La premessa di questo capitoletto, e anche degli altri, è quella che in questo articolo non riuscirò a parlarvi di tutta la Liguria, per quanto splendida possa essere, ma più o meno soltanto della parte che va da Imperia alla Francia.

La Liguria per i bambini è sempre un po’ snobbata: la paura delle spiagge con i sassi e dei fondali che vanno subito a picco spaventano non poco i genitori. Tuttavia vi voglio svelare qualche piccola perla nascosta.

Nei miei moltissimi anni passati in Liguria – la mia famiglia paterna vive lì – ho girato tantissime spiagge e quelle dove oggi tendo a portare Caterina sono:

Santo Stefano al Mare: in tutto il piccolo centro le spiagge sia attrezzate che libere sono sabbiose.

Non solo mare: la Liguria è fatta anche di entroterra, splendidi borghi, piste ciclabili e

Molte di esse sono ben riparate da grandi barriere di scogli, questo vi permetterà di stare più tranquilli a lasciare vostro figlio sguazzare serenamente nell’acqua in quanto, grazie a tali barriere, non ci sono forti correnti e l’acqua è calma e calda.

La preferita per i più piccoli, secondo me è quella proprio situata in mezzo al paese. Proprio al centro del litorale viene stanziato un gigantesco gonfiabile, i bambini lo ameranno. 

Le spiagge di questa zona sono ricche di poseidonia: è un’alga, questo non significa che la costa sia sporca, ma solo ricca di vegetazione.

Riva Ligure: anche questo piccolo paese della riviera presenta proprio sul lungomare del suo centro tutte spiagge rigorosamente sabbiose. Sia attrezzate che libere, chiuse e riparate anch’esse da grandi scogliere.

Arma Di Taggia: prima della famosa città della canzone italiana troviamo sicuramente questa cittadina ad arricchire di possibilità sabbiose le nostre giornate di mare con i bambini. Arma è molto più grande e servita rispetto alle prime due, ma anche per questo molto più caotica e affollata. Tutte le spiagge sono appunto attrezzate, sabbiose e con molte attrattive alla loro spalle. Nella piazza principale si apre anche un grosso lembo di spiaggia libera. Scegliete quella che più fa al caso vostro!

Sanremo, spiaggia “tre Ponti”: territorio venerato dai surfisti, amata dai bagnanti per le sue acque cristalline, è una delle spiagge più belle che io conosca in questa zona. Sarò sincera, la sabbia non è ovunque e non è molta. Dipende ogni anno dalle mareggiate, ma rimane comunque incantevole e imperdibile ai miei occhi.

Potreste raggiungerla facendo una bella pedalata sulla ciclabile, così da non impazzire per trovare posto con la macchina. È situata infatti sotto l’Aurelia, il parcheggio è solamente nella parte destra della strada che dovrete fare per raggiungerla. Per questo motivo e per evitare tante liti inutili (anche con i mariti), il mio consiglio è quello di sfruttare la ciclabile, posteggiare la bici e godervi la giornata con serenità.

Liguria estate 2020 e coronavirus: come sono le spiagge?

Nel momento in cui scrivo, dopo essere appena stata in Liguria per qualche giorno, le precauzioni prese dalle spiagge liguri che vi ho proposto non sono molte. Le spiagge attrezzate ovviamente hanno in autonomia predisposto sdraio e ombrelloni in modo che siano distanziati secondo quanto dice il decreto. Le spiagge libere invece si limitano ad elencare al loro ingresso le norme da rispettare una volta in spiaggia: viene consigliato il distanziamento sociale e la distanza tra i diversi ombrelloni. Solo alcune hanno utilizzato dei sacchetti contenenti la sabbia per indicare ai bagnanti la metratura in cui predisporre le proprie cose. Detto ciò, è chiaro che come per gli aperitivi e gli assembramenti per strada, sta al buon senso della gente occupare e mantenere il proprio posto, anche in spiaggia, anche in vacanza.

Cosa fare in Liguria di Ponente con i bambini se piove o il tempo è brutto

Le intere giornate al mare vi annoiano? Il tempo non è dei migliori o semplicemente cercate una valida alternativa all’intera giornata sotto il sole? Ecco a voi alcuni utili consigli per trascorrere comunque delle ore alla scoperta della Liguria.

Bussana Vecchia: questa è la mia meta preferita della riviera. In assoluto. È una piccola perla nascosta e non ancora totalmente conosciuta, si tratta di una piccola città abbandonata arroccata sopra a Bussana “nuova”. La città abbandonata è oggi stata abusivamente ripopolata da molteplici artisti che hanno saputo occupare al meglio questo meraviglioso luogo. Per raggiungerla dovrete seguire le indicazioni “Bussana Vecchia” lungo la strada che da Arma di Taggia vi porta a Sanremo.

La strada finisce proprio all’inizio del vecchio paese, per questo vi consiglio di non arrivare fino in fondo, dovrete parcheggiare lungo la strada. Se potete scegliete giorni settimanali e pensate bene anche all’ora in cui andrete. Per quanto possa essere nascosta, la voce di questa meravigliosa chicca si sta espandendo ed è spesso una forte attrattiva per i turisti. Detto ciò, merita tutta la fatica del trovare parcheggio. La città è bellissima, ma sconsiglio l’uso del passeggino: meglio la fascia o lo zaino. Sarete più agili e potrete visitare tutto senza grossi preoccupazioni. Cosa fare? Le mie tappe preferite sono il giardino botanico privato di una Signora che vive lì da tempo. Ha milioni di piante e se sarete fortunati ve le potrà raccontare una ad una. Nel costo d’ingresso è previsto un piccolo cadeau finale, una pianta coltivata dalla proprietaria stessa! Una cosa che i bambini adoreranno sicuramente è la grandissima ricostruzione della pista del treno. Il treno viaggia veramente e prende all’incirca due stanze di una vecchia casa. Per finire, ma solo per i più ardui viaggiatori selvatici, un’aperitivo alla barca, un locale, se così possiamo definirlo, situato in fondo al paese, dove non c’è (o almeno fino ad ora non c’è mai stato) un costo, ma solo una piccola offerta personale. Si entra, ci si siede, e vi verrà servito “quello che c’è” dove è possibile servirvelo. Forse non la migliore scelta per dei bambini, ma con un po’ di attenzione sarà sicuramente divertente! In alternativa all’inizio del paese ci sono locali più consoni ai piccoli viaggiatori.

Pista ciclabile: dove un tempo sfrecciava veloce il treno, vista mare, che portava avanti e indietro da Milano me e i miei cugini in compagnia di mia nonna e dei suoi panini prosciutto e salame (per non farci litigare li farciva misti e tutti uguali), ora sorge una lunga pista ciclabile che parte da San Lorenzo al Mare per arrivare fino a Sanremo. Io ve la consiglio vivamente. In tutti i paesi e/o direttamente sulla pista sono presenti dei noleggi, dove potrete affittare per un giorno o anche più , la vostra bicicletta. Con questa potrete arrivare in moltissimi punti meravigliosi (vedi spiaggia “Tre ponti”), lontani dal traffico dell’Aurelia, godendovi una piacevole giornata su due ruote. 

Triora: l’entroterra ligure è spesso dimenticato, eppure è incantevole e ricco di tesori nascosti. Uno di questi è proprio Triora, “il paese delle streghe”. Dovrete raggiungerlo attraversando Arma e Taggia, per poi arroccarvi sulla strada che da Badalucco vi porterà fino a Molini e poi a Triora. Ne rimarrete incantati. Se volete potete anche fermarvi per un piccolo tuffo ai laghetti di Molini, prima di continuare la vostra scoperta per il paese più tenebroso dell’entroterra. Una volta arrivati scoprirete un percorso che vi porterà fino alla scoperta di quelle che erano le casa delle streghe, lontane dal centro abitato e che forse un tempo sono state anche delle prigioni. Il piccolo paese è ben attrezzato per non farvi perdere e per raccontarvi al meglio la sua storia. Se il tour vi appassiona potreste anche pensare di visitare il museo e magari, perché no, tornare il 31 di Ottobre per festeggiare un Halloween con i fiocchi. I più piccoli ne andranno matti!

Rocchetta Nervina: il borgo medioevale, anche esso facente parte dell’entroterra ligure, si trova superando Sanremo.

È famoso per un festival che si svolge a metà Agosto “il Festival delle Fiabe”, tre serate itineranti adatte a tutti, grandi e piccini. Non è solo per il festival che vi parlo di questo borgo, ma soprattutto per i suoi famosi laghetti

Sono meravigliosi scrigni di acqua cristallina raggiungibili attraverso i tipici carruggi del paese, la strada purtroppo è un po’ impervia e non adatta ai passeggini. Per dirla tutta anche la posizione in cui trovare dove sistemarsi non è sempre adatta ai più piccoli. Ma sono una meraviglia da scoprire e con un po’ di fortuna potreste trovare il posto che fa per voi, sistemarvi fare un rilassante pic nic e, perché no, sfidare le acqua gelide dei laghetti per un rigenerante tuffo lontano dal caos delle spiagge.

Sanremo: non sarò di certo io a dirvi di non visitare Sanremo, perché tanto il teaatro Ariston è piccolo in confronto alla TV, la statua di Mike Buongiorno è reclusa in una vietta sfigata della città ecc. No, secondo me Sanremo è molto bella e caratteristica. Il centro pedonale che parte dal teatro Ariston per arrivare fino al maestoso Casinò, è una via di shopping caratteristica e alternativa all’intera giornata mare, spiaggia, castelli, palla e pedalò. La città è ricca di posteggi sotteranei a pagamento in cui non farete fatica a trovare parcheggio (tranne martedì e sabato mattina: giorni di mercato). Oltre alla via principale potreste avventurarvi alla scoperta della Sanremo Vecchia, dei suoi carruggi e delle sue panetterie nascoste, ricche di focacce e sardenaire, la pizza rossa con le sardine sotto sale!

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