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Ho sempre amato l’autunno, con i suoi colori accesi, le prime mattine con l’aria frizzante, le zuppe calde di zucca di conforto dopo una lunga giornata, le gite in montagna alla ricerca di castagne. E l’autunno è soprattutto sinonimo di foliage: gli alberi si vestono di nuances che vanno dal giallo al rosso in uno spettacolo di sfumature incredibile. Ma dove goderne a pieno? L’Italia è ricca di mete ideali per il turismo autunnale, che è anche goloso dal punto di vista enogastronomico, ma oggi vi porto nel mio amato Piemonte! Vi suggerisco qualche destinazione non troppo lontana da Milano, da raggiungere per un weekend con i bambini in mezzo alla natura, scegliendo anche l’alloggio giusto, lontano dal caos della città.

Il foliage con i bambini all’Oasi Zegna

Ottobre è il mese giusto per portare i bambini all’Oasi Zegna, in provincia di Biella. Si tratta di un’area montana di 100 chilometri quadrati in Piemonte, nelle Alpi Biellesi, con un’altitudine che varia dagli 800 ai 2000 metri. Il fogliame degli alberi cambia qui tonalità in maniera incredibile: vedrete un’esplosione di colori, giallo, arancione, rosso, persino prugna o viola. Si può partecipare a passeggiate organizzate (trovate sul sito quattro proposte di weekend adatte a tutta la famiglia), oppure scegliere da sé. Merita una gita la la faggeta del Bosco del Sorriso, in Valsessera, dove passeggiare tra faggi, betulle, abeti, larici, nella loro veste più magica.

Il tragitto è ad anello ed è semplice per tutti. Parte dal Bocchetto Sessera, lungo la Panoramica Zegna, e si estende per 4,8 chilometri. Pensate che all’inizio del percorso è possibile ritirare la chiave dell’Eremo di Maria, un luogo contemplativo. Ma per i bimbi sono davvero belle le tre suggestive aree di sosta allestite con sedute in pietra e grandi libri in legno di cedro profumato, sui quali dovrete leggere loro le Favole del Bosco inspirate alla filosofia steineriana e ai tre alberi più diffusi in questo luogo incredibile.

Nel Parco Nazionale del Gran Paradiso in autunno con i bambini

Un altro luogo che amo molto è il Parco del Gran Paradiso. Siamo stati per esempio in Val Soana più volte e la pace e la tranquillità di quest’angolo del Piemonte lo rende sempre una destinazione perfetta. Per vedere il foliage qui dovrete immergervi tra boschi di larici gialli e arancioni. Sono tanti i sentieri che potete percorrere da soli o in compagnia delle guide del Parco: sul versante piemontese per esempio c’è il sentiero del vallone del Roc, sopra Noasca, da percorrere con i bimbi più grandi (la difficoltà è E, ovvero escursionistico, però richiede due ore solo di salita, il dislivello comunque è di 300 metri). Qui potrete ammirare il foliage in uno degli ultimi boschi di faggi rimasti in questa zona. Seguendo il percorso indicato dai pannelli, arriverete anche ad alcune piccolissime borgate e all’antica scuola di Maison, attiva fino agli anni ’60, oggi visitabile su richiesta.

Un sentiero semplice che merita è quello del Pian dell’Azaria: si lascia l’auto nel piazzale di Campiglia Soana e si imbocca la strada sterrata che conduce al Pian dell’Azaria. Il percorso è facile, noi lo abbiamo fatto con Edoardo di nemmeno 2 mesi in fascia e Giacomo nello zaino. Ci sono solo pochi tratti di salita per giungere poi al pianoro, che è circondato da un bosco tipico alpino misto latifoglie e conifere. Si giunge poi alla Grange Barmaion dove si trovano larici dai colori tipici autunnali.

Dove soggiornare in Piemonte per vedere il foliage con i bambini?

Sapete quanto amiamo la natura. Sono convinta abbia un effetto benefico per i bambini, che lontani dal caos della loro routine quotidiana tra le montagne o nel verde ritrovano la libertà e la spontaneità tipica del loro modo di essere. A che servono tanti giochi quando puoi saltellare tra ruscelli, raccogliere rametti, osservare gli animali. Lasciar scorrere il tempo in maniera più lenta e serena. Ecco perché voglio suggerirvi un nuovo modo di soggiornare in vacanza. Date un’occhiata al sito Casenellanatura.it: troverete qui infatti tante proposte diverse, tutte case vacanza immerse nella natura, lontane dal caos e dal turismo di massa. Pensate ai bimbi che scorrazzano liberi, alla possibilità di abbandonare l’auto e partire direttamente dalla casa per una passeggiata nel bosco, oppure svegliarsi guardando il sole sorgere in completo silenzio, con soltanto gli uccellini che cantano. Per me è un sogno, per voi? In autunno ancor di più: al caldo del camino, con una tazza di camomilla bollente prima di dormire, tra le mura di una baita o di una casa rurale.

La vista di una Nature House di Ceres
L’interno della Nature House di Ceres

Provate a sfogliare il sito per cercare la soluzione più adatta a voi: se scegliete di trascorrere qualche giorno per esempio nel Parco del Gran Paradiso troverete chalet isolati, come quello a Ceres, oppure una baita indipendente a Groscavallo, o ancora la splendida casa in pietra con vista ad Ala di Stura.

L’interno della Nature House di Ala di Stura
La parte esterna, con vista sulle montagne

Per ogni prenotazione NatureHouse dà 1 euro a sostegno di progetti naturalistici, puoi scoprire di più sul sito cliccando qui

Post in collaborazione con NatureHouse

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