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L’autunno è probabilmente una delle stagioni più belle per portare i bambini alla scoperta di un castello. Le temperature sono più piacevoli, i boschi cominciano a cambiare colore e torri, mura e ponti levatoi sembrano acquistare un fascino diverso rispetto alle luminose giornate estive. Se poi alla storia si aggiungono cavalieri, fantasmi, antiche prigioni e qualche leggenda, convincere i bambini a partire diventa decisamente più semplice.

Abbiamo scelto alcuni castelli italiani che meritano particolarmente una visita tra settembre e novembre, cercando luoghi in cui il castello non sia soltanto un monumento da osservare, ma il punto di partenza per una giornata da vivere insieme.

Castello di Avio, Trentino: cavalieri, affreschi e Halloween

Arroccato sopra la Vallagarina e circondato da vigneti, il Castello di Avio è uno di quei luoghi che in autunno sembrano quasi fatti apposta per i bambini. La fortezza ha più di mille anni e conserva mura merlate, torri, un mastio e bellissimi affreschi medievali dedicati alle battaglie, ai cavalieri e all’amor cortese.

La visita ha già normalmente una dimensione family: nel biglietto è compresa una caccia al tesoro pensata per bambini e famiglie. Ma ottobre 2026 aggiunge un motivo in più per andarci. Il 24, 25 e 31 ottobre torna “Una visita da brivido – Halloween al Castello”, con visite animate per famiglie costruite intorno alle storie e alle leggende del maniero.

Perché andarci in autunno: per il paesaggio della Vallagarina e perché si può abbinare una vera visita culturale a un’esperienza pensata espressamente per i bambini.

Da sapere con i bambini: per raggiungere il castello bisogna affrontare una salita e all’interno ci sono acciottolato, pendenze e scale, quindi non è la destinazione più comoda con il passeggino. Dal 7 ottobre al 15 novembre 2026 è aperto dalle 10 alle 17.

Castello di Bardi, Emilia-Romagna: una fortezza da brivido

Qui l’immaginario cambia completamente. Il Castello di Bardi è una vera fortezza medievale, costruita in posizione dominante sull’Appennino parmense, con mastio, bastioni, camminamenti di ronda, cortili, antiche sale e prigioni. Il percorso comprende 31 punti di interesse e sei sezioni museali.

È uno dei castelli che sceglierei soprattutto con bambini già abbastanza grandi da lasciarsi conquistare dalle storie più misteriose. Bardi è infatti legato alla celebre leggenda del cavaliere Moroello e di Soleste, una vicenda d’amore dal finale tragico che nel tempo ha alimentato anche le storie sul fantasma del castello.

In autunno l’atmosfera della fortezza si presta particolarmente bene al racconto e il calendario del castello comprende normalmente tour notturni fino a novembre e appuntamenti di Halloween, con animazioni diurne rivolte anche ai bambini.

Perché andarci in autunno: perché tra Appennino, fortezza e racconti di fantasmi è forse quello che interpreta meglio l’immaginario della stagione.

Come raccontarlo ai bambini: prima di entrare, raccontate la storia di Moroello e Soleste. A quel punto la visita smetterà immediatamente di essere una successione di stanze e diventerà la ricerca dei luoghi in cui potrebbe essersi svolta la leggenda.

Castello di Rivalta, Emilia-Romagna: dormire in un vero borgo medievale

Il Castello di Rivalta ha qualcosa che lo rende diverso da molte altre fortezze: è ancora una residenza privata abitata. Una parte dei circa cinquanta ambienti può essere visitata esclusivamente con una guida e il percorso permette di entrare nelle sale, nella cucina, nelle cantine e nelle prigioni; scegliendo la visita più lunga si raggiungono anche camere da letto, torre, area museale e una lunga successione di salotti.

Intorno c’è poi il piccolo borgo di Rivalta, sulle rive del Trebbia. È quindi una destinazione che vedo particolarmente bene per un weekend d’autunno più che per la sola visita al castello.

Con i bambini sceglierei la visita in base all’età: il percorso breve dura circa mezz’ora, quello più completo circa un’ora e venti minuti. Il castello propone inoltre percorsi e laboratori didattici dedicati anche alla scuola dell’infanzia e primaria.

Perché andarci in autunno: perché permette di abbinare castello, borgo e paesaggio della Val Trebbia, magari fermandosi una notte e trasformando la gita in un piccolo weekend medievale.

Da sapere: i passeggini devono essere lasciati in biglietteria per la presenza di numerose scale e il parco del castello non è liberamente visitabile.

Gradara, Marche: il castello di Paolo e Francesca

Gradara ha un vantaggio enorme quando si viaggia con i bambini: non si visita soltanto una rocca, ma si entra in un intero borgo medievale fortificato.

La storia più famosa è naturalmente quella di Paolo e Francesca, resa immortale da Dante nel quinto canto dell’Inferno. E proprio questo può diventare il filo conduttore della visita con bambini un po’ più grandi: una vera storia medievale di famiglie, amori proibiti e castelli che sembra inventata apposta per un romanzo.

Per i più piccoli, invece, si può lasciare Dante sullo sfondo e concentrarsi sull’immaginario del Medioevo: mura, torri, camminamenti e stanze del castello. Il programma turistico comprende anche proposte family come Il Dispettoso Giullare, oltre a visite ed esperienze guidate.

Perché andarci in autunno: fuori dalla stagione balneare si può vivere Gradara come destinazione vera e propria, dedicando tempo al borgo oltre che alla Rocca. Nel 2026 la Rocca è aperta durante tutta la settimana.

La storia da raccontare: con i bambini più grandi questo è il posto perfetto per raccontare Paolo e Francesca prima ancora di entrare nel castello e poi cercare durante la visita i luoghi associati alla loro vicenda.

Castello di Gropparello, Emilia-Romagna: quello che sembra uscito da una fiaba

Qui farei entrare un castello ancora diverso: Gropparello, sulle colline piacentine, è particolarmente conosciuto dalle famiglie perché all’esperienza storica affianca da anni attività costruite intorno all’immaginario fantastico e medievale.

Ed è esattamente il tipo di posto in cui, in autunno, il bosco diventa parte dell’esperienza: non solo mura e stanze, quindi, ma cavalieri, avventure e racconti che funzionano soprattutto con i bambini più piccoli.

Perché andarci in autunno: perché è probabilmente il castello della nostra selezione in cui il confine tra visita e fiaba diventa più sottile.

Per chi lo sceglierei: soprattutto per bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Prima di partire controllerei però il calendario della singola giornata, perché attività ed esperienze cambiano in base alle date.

Un castello in autunno vale più di una semplice visita

La cosa più interessante, quando si visita un castello con i bambini, è provare a dimenticare per un momento date e successioni dinastiche. Un ponte levatoio può diventare il punto da cui iniziava la difesa della fortezza, una feritoia serve per immaginare come si osservava il nemico senza essere visti, una torre racconta perché dall’alto fosse possibile controllare un’intera valle.

In autunno tutto questo diventa ancora più facile. I boschi cambiano colore, le giornate si accorciano e persino una leggenda raccontata durante il viaggio acquista un’atmosfera diversa. È il momento ideale per mostrare ai bambini che la storia non vive soltanto nei libri: qualche volta basta attraversare un ponte, entrare dentro una cinta di mura e cominciare a immaginare chi sia passato di lì molti secoli prima.

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