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C’è un momento preciso in cui comincia davvero una vacanza in campeggio. Non è quando si arriva e nemmeno quando si finisce di montare la tenda, sistemare il tavolo o svuotare la macchina. Succede un po’ dopo, quando le scarpe iniziano a rimanere abbandonate davanti alla piazzola, i bambini imparano da soli la strada per andare al market e le biciclette diventano improvvisamente il principale mezzo di trasporto di tutta la famiglia.

In Maremma questa sensazione arriva particolarmente in fretta. Sarà per le grandi pinete che accompagnano lunghi tratti della costa, per il profumo dei pini che si mescola a quello del mare, per le spiagge di sabbia o semplicemente perché qui esistono ancora molti campeggi in cui la natura non è soltanto lo sfondo della vacanza, ma il posto nel quale si trascorre davvero la maggior parte della giornata.

Si fa colazione fuori, si parte per il mare con l’asciugamano sulla spalla, si torna ancora pieni di sabbia, si pranza quando viene fame e nel pomeriggio qualcuno dorme all’ombra mentre qualcun altro riparte in bicicletta. La sera basta una doccia veloce e si ricomincia, spesso senza avere neppure voglia di uscire dal campeggio.

Ed è forse proprio questo che ci piace di più: la libertà.

Una libertà che non significa necessariamente rinunciare alle comodità. I campeggi della Maremma oggi offrono esperienze molto diverse: si può partire con tenda, materassini e fornello oppure scegliere una casa mobile, un bungalow o una lodge tent già attrezzata. Ci sono strutture essenziali e altre che assomigliano a veri e propri villaggi, con piscine, ristoranti, animazione, campi sportivi e attività per bambini.

Quello che rimane è la possibilità di vivere per qualche giorno quasi completamente all’aperto e, soprattutto, di lasciare ai bambini uno spazio di autonomia che nella quotidianità è sempre più difficile trovare.

Abbiamo scelto cinque campeggi della Maremma particolarmente interessanti per le famiglie, senza alcuna pretesa di stilare una classifica. Perché il campeggio perfetto non esiste: dipende da quello che state cercando. C’è chi vuole soprattutto una piazzola all’ombra e il mare vicino, chi non rinuncerebbe mai alla piscina, chi parte con bambini che passerebbero l’intera giornata al campo da calcio e chi sogna semplicemente di parcheggiare la macchina all’arrivo e dimenticarsene fino al giorno della partenza.

Gitavillage Le Marze: la vacanza dentro la pineta

Gitavillage Le MarzeTra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, Le Marze rappresenta molto bene l’idea che abbiamo della vacanza in campeggio in Maremma: una grande pineta, le biciclette, le piazzole immerse nel verde e il mare da raggiungere lasciandosi alle spalle per qualche ora tutto il resto.

Qui la piazzola diventa presto una seconda casa. Il tavolo rimane apparecchiato sotto gli alberi, gli asciugamani sono sempre stesi da qualche parte, le biciclette vengono appoggiate alla tenda e i bambini cominciano a entrare e uscire senza che nessuno sappia più esattamente quante volte lo abbiano fatto.

È una struttura interessante soprattutto per chi ama ancora il campeggio vero, quello in tenda, roulotte o camper, ma non vuole rinunciare ai servizi che rendono più semplice una vacanza lunga con i bambini. E naturalmente ci sono anche sistemazioni già attrezzate per chi preferisce arrivare e trovare tutto pronto.

Il grande valore aggiunto rimane però la pineta. In piena estate avere alberi, ombra e spazi nei quali continuare a vivere all’aperto anche quando si torna dalla spiaggia cambia completamente la giornata. Non c’è quella sensazione di dover rientrare “in casa”: il campeggio stesso diventa casa.

La posizione, inoltre, permette di raggiungere facilmente sia Marina di Grosseto sia Castiglione della Pescaia, quindi si può alternare la vita lenta del campeggio a qualche serata fuori senza affrontare grandi spostamenti.

Lo sceglierei soprattutto se: amate la tenda e cercate una vacanza molto informale, immersa nella pineta, con bambini liberi di muoversi e giornate da trascorrere quasi interamente all’aperto.

Maremma Sans Souci: quando il mare detta il ritmo della giornata

Ci sono campeggi nei quali il mare è una delle cose da fare e campeggi nei quali il mare diventa parte della vita quotidiana. Maremma Sans Souci, poco fuori Castiglione della Pescaia, appartiene decisamente alla seconda categoria.

Anche qui siamo immersi nella pineta, ma il vero lusso per una famiglia è poter organizzare le giornate senza dover ogni volta caricare la macchina con borse, giochi, asciugamani, cambi e tutto ciò che misteriosamente riesce ad accompagnare una semplice mattinata in spiaggia quando si hanno dei bambini.

Si va al mare quando se ne ha voglia e si torna quando arriva la fame. Se qualcuno è stanco, si rientra. Se alle sei del pomeriggio viene voglia di fare un ultimo bagno, si riparte. È una libertà apparentemente piccola che, dopo qualche giorno, diventa una delle cose più piacevoli della vacanza.

L’atmosfera è quella classica dei campeggi della costa maremmana: pineta, sabbia e vita all’aperto, con la possibilità di scegliere tra piazzole e sistemazioni già attrezzate. La vicinanza a Castiglione della Pescaia permette inoltre di uscire la sera quando si ha voglia di ritrovare un po’ di vita di paese, cenare fuori o semplicemente andare a prendere un gelato.

Lo sceglierei soprattutto se: la vostra priorità assoluta è il mare e sognate una vacanza in cui l’automobile possa rimanere parcheggiata il più possibile.

Camping Village Baia Azzurra: il mare delle Rocchette con piscina e tanti servizi

Con Baia Azzurra cambiamo leggermente prospettiva. Rimaniamo in uno dei tratti di costa più belli intorno a Castiglione della Pescaia, quello delle Rocchette, ma entriamo in una struttura particolarmente interessante per le famiglie che vogliono sì la vita da campeggio, ma anche molti servizi a disposizione.

La spiaggia si trova a poche centinaia di metri e si raggiunge a piedi, un dettaglio importante perché consente di continuare a vivere la vacanza senza dipendere continuamente dall’automobile. E poi c’è il mare delle Rocchette, con la baia racchiusa dal promontorio e il verde della macchia mediterranea alle spalle, che da solo rappresenta un buon motivo per scegliere questa zona.

Ma il vero vantaggio per chi viaggia con bambini è poter alternare mare e piscina. Baia Azzurra dispone di un parco piscine e di spazi e attività pensati anche per i più piccoli, oltre a impianti sportivi e animazione. Significa che una giornata non deve necessariamente essere programmata: si può andare al mare al mattino, tornare in campeggio, passare qualche ora in piscina oppure lasciare che i bambini raggiungano gli amici e decidano loro cosa fare.

È una caratteristica che diventa ancora più importante quando la vacanza dura una o due settimane. Per quanto il mare possa essere bello, avere alternative permette di seguire maggiormente i ritmi della famiglia e di non trasformare ogni giornata nella replica della precedente.

Anche qui si può scegliere il livello di “avventura”: piazzola per tenda, camper o roulotte per chi ama campeggiare davvero, oppure bungalow e case mobili per chi cerca maggiore comodità.

Lo sceglierei soprattutto se: volete il mare delle Rocchette ma sapete già che i vostri bambini, dopo due giorni di spiaggia, inizieranno a chiedere piscina, sport, giochi e nuovi amici.

PuntAla Camp & Resort: il campeggio delle famiglie sportive

Scendendo verso Punta Ala il paesaggio rimane quello della costa maremmana, ma cambia il modo di vivere il campeggio. PuntAla Camp & Resort è particolarmente interessante per le famiglie che non immaginano la vacanza soltanto come una successione di giornate in spiaggia e amano riempirla di sport e attività all’aperto.

Il campeggio è immerso nel verde e affacciato sul mare, ma sono soprattutto le possibilità di movimento a caratterizzarlo. Biciclette, sport acquatici e attività nella natura permettono di costruire giornate diverse senza necessariamente salire in macchina e partire alla ricerca di qualcosa da fare.

È probabilmente una delle soluzioni più interessanti quando i bambini cominciano a essere un po’ più grandi. Perché a quel punto il campeggio assume un significato diverso: non è più soltanto il luogo nel quale trascorrere una vacanza con mamma e papà, ma diventa un piccolo mondo nel quale conquistare progressivamente autonomia.

Andare a trovare gli amici, raggiungere un’attività, muoversi in bicicletta, fermarsi al campo sportivo: sono libertà minuscole agli occhi di un adulto, enormi per un bambino.

Lo sceglierei soprattutto se: siete una famiglia sportiva, avete bambini che non stanno mai fermi e volete che la natura e le attività facciano parte della vacanza tanto quanto il mare.

Cieloverde: un piccolo mondo per chi ama i grandi campeggi

A Marina di Grosseto, Cieloverde rappresenta ancora un’altra idea di campeggio. È una struttura grande, immersa nel verde e ricca di servizi, di quelle che per un bambino possono diventare nel giro di pochi giorni una sorta di piccolo paese delle vacanze.

E questa dimensione può piacere moltissimo oppure non essere ciò che state cercando: dipende dal vostro modo di viaggiare. Chi ama campeggi raccolti e molto essenziali probabilmente preferirà altre soluzioni; chi invece parte con bambini che vogliono conoscere amici, girare in bicicletta, fare sport e avere sempre qualcosa da fare può apprezzare molto di più una struttura grande.

La comodità è proprio quella di avere molte cose a disposizione senza essere costretti a organizzare continuamente la giornata. Il campeggio diventa parte integrante della vacanza e non semplicemente il luogo in cui si torna dopo essere stati al mare.

Per i genitori significa anche potersi concedere qualche momento più lento. Quando i bambini crescono abbastanza da muoversi con maggiore autonomia, sapere che possono incontrare gli amici o raggiungere un’attività all’interno della struttura cambia inevitabilmente anche il ritmo degli adulti.

Lo sceglierei soprattutto se: amate i grandi camping village, cercate tanti servizi e volete una struttura nella quale i bambini possano costruirsi progressivamente una loro piccola vita di vacanza.

Quale campeggio scegliere in Maremma con i bambini?

La risposta, quindi, non è uguale per tutti. Se immaginate soprattutto pineta, tenda e vita all’aria aperta, guarderei Le Marze. Se la priorità è poter raggiungere facilmente il mare e dimenticare l’auto, Maremma Sans Souci è particolarmente interessante. Se volete unire il mare delle Rocchette a piscina, animazione e servizi, Baia Azzurra ha una formula più completa. PuntAla è la soluzione da considerare per una famiglia sportiva, mentre Cieloverde può funzionare molto bene per chi ama i grandi villaggi nei quali i bambini trovano continuamente qualcosa da fare.

Prima di prenotare, però, ci sono alcune cose che controllerei sempre, soprattutto se viaggiate in tenda.

La prima è la posizione della piazzola. Nei campeggi molto grandi possono esserci differenze notevoli tra una zona e l’altra: essere vicini ai bagni può essere comodissimo con bambini piccoli, così come avere una piazzola realmente ombreggiata può cambiare completamente la qualità della vacanza in luglio e agosto.

Guarderei poi la distanza effettiva dal mare, senza fermarmi alla definizione “campeggio sul mare”. Una struttura può trovarsi a due passi dalla spiaggia, ma la vostra piazzola essere parecchio più indietro. Se avete bambini piccoli e sapete già che farete avanti e indietro diverse volte al giorno, sono dettagli che vale la pena verificare prima.

Ci sono poi i servizi che per ogni famiglia assumono un peso diverso: market, ristorante, lavanderia, noleggio biciclette, piscina, animazione, parco giochi e campi sportivi. Se avete figli appassionati di calcio, per esempio, sappiamo bene che l’esistenza di un campo può diventare improvvisamente più importante della vista mare.

Ma una delle domande che farei sempre è un’altra: quanto possono essere autonomi i bambini all’interno del campeggio? Quanto circolano le auto? Possono spostarsi in bicicletta? Possono raggiungere da soli gli amici o il campo sportivo quando saranno abbastanza grandi per farlo?

Perché è proprio lì che, secondo noi, si nasconde una parte importante della magia del campeggio.

Tenda, bungalow o glamping?

Non bisogna necessariamente possedere mezza attrezzatura da campeggio per scoprire questo modo di viaggiare. Le case mobili, i bungalow e le lodge tent possono essere un ottimo primo approccio per una famiglia che vuole sperimentare la vita all’aperto mantenendo bagno, cucina e letti veri.

Ma la tenda rimane un’esperienza diversa.

Richiede più organizzazione, certo. Bisogna pensare a dove dormire, a come cucinare, a cosa succede se piove e a quella quantità sorprendente di oggetti che sembra indispensabile prima di partire e che, anno dopo anno, si impara inevitabilmente a ridurre.

In cambio, però, succede qualcosa di curioso. Dopo pochi giorni il confine tra la propria piazzola e tutto ciò che la circonda quasi scompare. Non si “rientra” in camera: si torna semplicemente alla tenda. Si mangia fuori, si legge fuori, si gioca fuori e spesso si rimane fuori fino al momento di andare a dormire.

Con i bambini questa dimensione acquista ancora più valore.

La cosa più bella del campeggio non compare nell’elenco dei servizi

Possiamo confrontare piscine, ristoranti, piazzole e distanze dalla spiaggia. Possiamo controllare se ci sono il campo da calcio, il miniclub, il market o il noleggio biciclette. Sono informazioni importanti e vale la pena conoscerle prima di prenotare.

Probabilmente, però, non saranno queste le cose che i bambini ricorderanno.

Ricorderanno la prima volta che sono andati da soli a comprare il pane. La doccia fatta ancora con il costume addosso. Le biciclette abbandonate davanti alla tenda. Le cene all’aperto quando è già buio e nessuno ha fretta di alzarsi da tavola. Gli amici conosciuti il secondo giorno e salutati piangendo l’ultimo. Il rumore delle cicale, l’odore della pineta, la sabbia che continua misteriosamente a comparire ovunque e quelle sere in cui andare a dormire sembra uno spreco perché fuori c’è ancora qualcuno con cui giocare.

Il campeggio con i bambini è anche questo: vivere per qualche giorno con meno cose, ridurre la distanza tra dentro e fuori e restituire loro un po’ di quella libertà che nella vita di tutti i giorni è diventata sempre più rara.

E poi, prima o poi, succede inevitabilmente.

Nessuno sa più dove siano finite le scarpe.

E forse è proprio allora che la vacanza è cominciata davvero.

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