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Ieri era domenica. Stavo facendo addormentare Giacomo e mi sono appisolata di fianco a lui. Mi vuole tenere abbracciata fortissimo in questi giorni quando deve prendere sonno. Respiravo il profumo della sua pelle di bambino quando ho iniziato a sentir suonare le campane della Chiesa di San Magno. La mia chiesa. Mi è sembrato così strano. È domenica, giorno numero 14 di quarantena.

Questa settimana è volata. No, un momento, ovviamente non dico sul serio! È stata un’altra lunga settimana, segnata da nuove routine, da bollettini in sottofondo, da nuove paure e difficoltà a prendere sonno. Ma ci sono state anche diverse cose belle.

È stato il compleanno di Max, per esempio, che si è beccato un delizioso pranzetto in balcone, simil fantozziano, iniziato con entusiasmo e finito con “vi prego la torta mangiamola dentro”! Edoardo infatti, soprannominato Mordicchio, è riuscito a rovesciare di tutto, Giacomo ha mangiato sdraiato per terra macchiandosi ovunque, il sole delle 12 era caldissimo e il vicino – che ha una favolosa villa con giardino che gli invidiamo ogni singolo minuto della quarantena – ha pensato giustamente di sfruttare questi giorni per dei lavoretti, per cui via di betoniera e rumori molesti a tutte le ore. Abbiamo fatto delle foto, ma il motore del condizionatore in sottofondo e l’ombra della ringhiera rendevano il tutto piuttosto carcerario.

Edo ha iniziato a camminare appoggiato ai mobili, lateralmente, e ad urlare come un adolescente “Màààààààà“, incazzato nero, quando mi chiama.

Giacomo fa attività come se non ci fosse un domani, io passo da cuoca a maestra di materna a giornalista in pochi minuti e questo multitasking mi distrugge!

Io e Max non abbiamo ancora divorziato, ma forse solo perché non si può ancora uscire di casa per cui ufficializzare il tutto è complesso. No, dai, scherzo, devo dire che, come succede per le vacanze, dopo i primi giorni abbiamo trovato una routine anche nostra, ci sopportiamo, ci ammazziamo di parole una volta al giorno, mangiamo come maiali e dimentichiamo tutto senza chiederci scusa. I vantaggi della quarantena!

I bambini stanno bene, a volte li guardo intenerita e penso a tutto quello che stanno perdendo, soprattutto Giacomo. La scuola, gli amici, l’aria aperta, la primavera. Ma i fiori, lo avete sentito voi il profumo dei fiori nell’aria? Sono stata pochi minuti fuori lunedì scorso per andare in farmacia per i miei e sono passata dal parchetto che ogni giorno attraversavamo per andare a scuola o in centro. La magnolia è fiorita. La magnolia, il mio fiore preferito di quel parco, che aspetto ogni anno fiorisca. Ci andavamo a baciare, io e Max, lì sotto. Nel profumo di un tiepido aprile (mille anni fa). E i miei bambini quest’anno non avranno la primavera. Non posso negare che questa cosa mi fa soffrire. La prima primavera di Edoardo.

Oggi è il compleanno della mia mamma. Ho un regalo preso su Amazon, pensavo di riuscire almeno a metterglielo sull’ascensore, ma le restrizioni sono ancora più strette ora per cui, ciao peppa, ci si becca alla consegna della prossima spesa. Dio, quanto vorrei abbracciare i miei, mio fratello, mia cognata, le mie nipoti.

In questa ultima settimana ho passato ore sul sito del Tigros, per cercare di accaparrarmi uno slot per la spesa, ma zero. Manco alle 6 del mattino, si vede che la gente sta connessa a mezzanotte. Sembra uno scenario apocalittico, tutti a lottare per le uova e la farina, chi lo avrebbe mai pensato nel 2020? Io sogno fragole, gelato al cioccolato e una pasta col pesce davanti al mare.

Per aggiornarvi sul look: ho deciso di optare per due outfit quarantena, il primo composto da pantalone a fiori morbido preso in un mercatino in Portogallo quando ho scoperto di essere incinta di Giacomo, maglia nera Tezenis che usavo anche questa in gravidanza e maglioncino nero Zara. Il secondo da pantalone nero Domyos, maglia Kiabi con scritta Mamma, maglioncino – bucato e puntinato – Benetton. In un momento di particolare efficenza mi sono messa lo smalto alle unghie dei piedi (un fucsia inquietante che meno male che siamo in quarantena).

La ginnastica è finita sul nascere, le attività per bambini proseguono. L’umore va su e giù. Alcuni giorni sono positiva ed energica, altri vorrei nascondermi sotto le coperte a piangere e svegliarmi a giugno.

Tra le attività per bambini, così da darvi qualche spunto, abbiamo:

  • continuato con le schede di La Tenda di Palù, che ora ha un sito
  • piantato i semini di basilico
  • usato il didò per realizzare un vaso di fiori
  • fatto la carta pesta e trasformata poi in un triceratopo (ancora non finito!)
  • continuato con l’ascolto delle letture online – ora c’è anche la nostra adorata libraia Fortuna che legge su Facebook di Legnanonews
  • disegnato nella farina facendo pregrafismo, come ci ha suggerito la maestra della materna
  • dipinto con acquarelli e tempere
  • usato il phon per sciogliere i pastelli a cera
  • letto molto (e ordinato nuovi libri su Amazon)
  • fatto finta di essere in campeggio grazie al nuovo lettino di Giacomo Ettomio
  • guardato un milione di puntate degli Ottonauti su Prime Tv.

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