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Il passaggio dal latte materno ai cibi solidi mette in crisi le mamme, è successo anche a me. Ero curiosa e non vedevo l’ora di vedere come Giacomo avrebbe risposto allo svezzamento, contemporaneamente mi sembrava che fosse tutto molto difficile. Sono stata fortunata, mio figlio ha reagito benissimo al cibo e ancora oggi a 3 anni mangia tutto, anche in giro, e non si fa pregare per assaggiare cose nuove e diverse dalla sua alimentazione di tutti i giorni. Se dovete partire per un viaggio e siete spaventati dallo svezzamento on the road ecco qualche consiglio.

Pasta col cinghiale nelle campagne toscane

Svezzamento in viaggio: partite attrezzati

Il primo viaggio vero che abbiamo fatto dopo i 6 mesi di Giacomo – fino a quel momento aveva preso solo il mio latte e, cavolo, quanto è comodo allattare in viaggio senza bisogno di biberon, sterilizzatori, scaldapappe ecc! – è stato ad Antibes. Avevamo preso una casa in affitto, proprio per avere la possibilità di preparare qualcosa per lui la sera dopo tutta la giornata a visitare e mangiare in giro invece a pranzo durante i tour per la Costa Azzurra.

Merenda a Saint Paul de Vence

In un paese come la Francia non è un problema trovare qualsiasi ingrediente adatto per i bambini, compresi omogeneizzati e alimenti freschi, ma trovo che partire organizzati sia la cosa migliore per stare più tranquilli.

Cosa portare con sé dunque? Ecco il mio elenco di must have per lo svezzamento in viaggio:

  1. Piattino, forchettina e cucchiaino
  2. Thermos (il nostro era il portavivande Chicco e ci siamo trovati davvero bene, mantiene il calore e i contenitori si possono usare direttamente per porzionare il cibo)
  3. Bavaglini
  4. Farine o pastine
  5. Eventuali omogeneizzati di frutta (perfetti quelli da bere in viaggio, con il beccuccio), verdura o carne
  6. Biscottini, cracker per bimbi (in base alle capacità del bambino e all’età), per la merenda ed eventuali ritardi nei pasti
  7. Alza sedia per bambini – non è indispensabile, ma devo dire che in più occasioni è stato di grande aiuto quando i ristoranti non avevano il seggiolone – cosa che, passatemela, trovo assurda!
La ribollita!

Come mi organizzavo per la pappa di mio figlio in viaggio

Ad Antibes (aveva 8 mesi), avendo la casa, facevo la spesa degli ingredienti freschi la sera prima e la mattina cucinavo le verdure lessate o a vapore, aggiungevo la pastina, variando di giorno in giorno tra farro, grano, farina integrale, riso ecc – e mettevo tutto nel thermos. Se sapevo che ci saremmo fermati in un ristorante di solito evitavo le proteine, aggiungendole piuttosto fresche e cucinate al momento, chiedendo per esempio del pesce per me e dandolo poi a Giacomo spezzettandoglielo con le mani, oppure tagliando una bistecchina molto fine. Il formaggio lo portavo con me, magari aggiungendo semplicemente una spolverata di parmigiano alla pappa – o chiedendolo al ristorante. In generale nei locali sono tutti disponibili a dare una scaldata alla pappa se vi sembra troppo fredda.

Colazione a Numana

Abbiamo soggiornato poco in hotel durante i primi tempi di svezzamento di Giacomo, preferendo sempre le case, ma le poche volte che mi è capitato ho provato anche pappe già pronte, optando però sempre per marche di qualità, per esempio mi piacciono molto quelle Hipp o gli omogeneizzati di verdura e proteine di Alce Nero. Chiedevo agli hotel di scaldarle e facevo aggiungere dove necessario anche della pastina. Altrimenti sceglievo dal menù un passato di verdura con del parmigiano e davo a Giacomo del pane.

Quando poi Giacomo è cresciuto ho imparato a scegliere dal menù i piatti più adatti a lui, in una prima fase optando sempre per pesce o carne e verdure oppure per paste semplici.

Ladro di pesce spada e purè a Catania

Autosvezzamento: per me è un sì!

Dimenticavo, noi abbiamo scelto l’autosvezzamento. In questo articolo de La Cucina Italiana spiego meglio di cosa si tratta e perché è cosa buona secondo me: Autosvezzamento: alla scoperta del cibo con curiosità. In viaggio l’autosvezzamento facilita molto le cose e invoglia i bambini a provare un po’ tutto quello che trovano nel piatto, sia loro che dei genitori! Nel giro di pochi mesi Giacomo è diventato completamente autonomo nel cibo e ha sempre assaggiato tutto senza remore e noi abbiamo presto smesso di portarci thermos e biberon… vuoi mettere una bella pizza o una pasta col pesce a una pappetta pronta?!

Schnitzel e patate a Monaco

Comments:

  • Claudia

    5 Giugno 2019

    Utilissimo!grazie Paola! Consigli preziosissimo,soprattutto ora che Martina è nel pieno dello svezzamento e a breve si va in vacanza!

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